Assemblea Soci Federazione Confindustria Macchine
Mercoledì 26 novembre 2025 si è svolta, in videoconferenza e con la partecipazione di circa un centinaio di imprese, l’Assemblea dei Soci di Federazione Confindustria Macchine
Mercoledì 26 novembre 2025 si è svolta, in videoconferenza e con la partecipazione di circa un centinaio di imprese, l’Assemblea dei Soci di Federazione Confindustria Macchine per Ceramica, Legno, Plastica e Gomma, Imballaggio e Confezionamento, nel corso della quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2024 e le quote associative 2026.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sulle principali attività svolte nel primo anno di operatività.
Ricordiamo che la Federazione, costituita a giugno dello scorso anno, ha l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza politica e istituzionale delle quattro Associazioni fondatrici –ACIMAC, ACIMALL, AMAPLAST e UCIMA – nonché di mettere a sistema i servizi offerti a questi quattro settori strategici della meccanica strumentale italiana.
Nel suo intervento, il Presidente Riccardo Cavanna ha evidenziato i primi rilevanti traguardi raggiunti, in particolare sul fronte dell’accreditamento istituzionale, attraverso (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
- partecipazione ad iniziative promosse da Confindustria sui temi della circular economy a Bruxelles;
- interlocuzione con Parlamentari italiani, Europarlamentari, Ministri e Commissari europei (per esempio, con il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e con il Commissario Europeo per il Commercio Maroš Šefčovič in merito ai dazi USA);
- audizioni presso la Camera dei Deputati ed il Senato (sul Clean Industrial Act, sul Codice degli Incentivi, ecc.)
- ulteriori momenti di rappresentanza presso istituzioni politiche ed economiche, nazionali ed europee.
Tra i risultati più significativi, è stato richiamato l’accoglimento – da parte del legislatore – della posizione proposta dalla Federazione in merito alla limitazione al solo territorio nazionale dell’obbligo di tracciabilità per i rimborsi spese, includendo un importante beneficio per l’intera filiera dei beni strumentali e per tutte le aziende esportatrici italiane.
I produttori rappresentati dalle Associazioni aderenti hanno generato nel 2025, secondo i preconsuntivi del Centro Studi MECS, un volume d’affari complessivo pari a 18,70 miliardi di euro.
In questo primo anno sono state poste basi solide per il consolidamento della Federazione e il 2026 sarà un anno particolarmente rilevante, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della Federazione quale interlocutore centrale nel dibattito sulle politiche industriali italiane e comunitarie.

